SOMMARIO

Anno XIII
Numero 22
Maggio 2021

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ARCHIVIO

 

 

Sacajawea verso Ovest
di Sylvia Tritsch


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Sacajawea ebbe un ruolo nell’’esplorazione dell’ovest, era una delle due squaw di Toussaint Charbonneau,un coureur des bois franco canadese ingaggiato come interprete da Lewis e Clarck mentre svernavano nel forte da loro stessi costruito presso i Mandan.

Era l’inverno del 1804
Toussaint Charbonneau, era stato ingaggiato perchè, oltre a essere esperto del Missouri una delle sue mogli era Shoshoni e visto che la spedizione doveva attraversare il loro territorio poteva tornare utile, nessun bianco era andato tanto a ovest, neanche i francesi.
La spedizione esplorativa riprese a risalire il fiume il 17 aprile del 1805, portando con se anche una delle mogli di Charbonneau quella Shoshoni, a cui nel frattempo era nato un figlio Jean-Baptiste, l'11 febbraio per l’esattezza.
Charbonneau era un vero coureur des bois, razza di francesi che si era creata nel Canada e si era amalgamata con l’elemento indiano in maniera formidabile, lui non si era spinto molto più a nord dei Mandan ma conosceva bene la mentalità degli indiani e il linguaggio franco dei segni, i coureur des bois francesi vivevano tra gli indiani e si erano allontanati dal modo dei bianchi, questo spiega la presenza dell’insolita famiglia nella compagnia di soldati comandata dai due Capitani.
Dopo i villaggi Mandan risalire il Missouri voleva dire addentrarsi nell’inesplorato ovest dato che il Missouri piega a sinistra per nascere nelle Montagne Rocciose, gli Americani avevano esplorato le sorgenti del fiume. La marcia doveva poi proseguire verso ovest verso il Pacifico e per farlo occorreva procurarsi cavalli.
Avevano imboscato barche e parte del materiale per recuperarlo al ritorno e cercavano gli Shoshoni,
i cavalli li avevano loro.
Si hanno notizie di prima mano di questo incontro leggendo i meticolosi rapporti militari dei Capitani.
Sacajawea man mano che si procedeva riconosceva i luoghi della sua terra, poi incontrò due ragazze della sua tribù che aveva conosciuto nell’infanzia , raccoglievano bacche nella boscaglia, poi arrivarono guerrieri a cavallo , il capo del gruppo era suo fratello Cameahwait, erano bande orientali , sarebbero in seguito stati conosciuti come Shoshoni del Wind River, da loro ebbero i primi cavalli per continuare la marcia verso il Columbia; avrebbero incontrato successivamente i Nasi Forati e le Teste Piatte.
Sacajawea ebbe un notevole ruolo non solo come presentazione tra gli Shoshoni ma anche come presenza femminile che mostrava i motivi pacifici della spedizione tra gli indiani che via via avrebbero incontrato.
Doveva essere una indiana eccezionale, viene frequentemente nominata nei rapporti ufficiali, non deve stupire il fatto che una donna con un bambino in fasce abbia affrontato un viaggio così periglioso era normale per un’indiana nomade.
Dietro l’effettiva importanza del ruolo avuto da Sacajawea nella spedizione come interprete tra i Serpente ed il fatto che agevolò sicuramente l’acquisto dei preziosi cavalli da parte dei bianchi è la donna che per prima passò dal Missouri al Pacifico, a quanto si sà nessuno l’aveva mai fatto, unica donna tra 33 soldati.
La sua presenza tra i soldati incendiò la fantasia dell’animo romantico di alcune romanziere a lei quasi contemporanee, esse inventerono la “simpatia” tra Lei e il Capitano William Clark, ripresa successivamente nche da alcuni film.
Film e romanzi per essere graditi si devono adattare alla mentalità dei bianchi, ovviamente sul Missouri si viveva in maniera ben differente all’inizio dell’800, e i rapporti tra i due sessi erano semplici si ma un po’ diversi dagli attuali.
Una donna di tali proporzioni non poteva che entrare nella leggenda dell’ovest, una racconta che visse a lungo, che dopo la spedizione raggiunse i Comanche ,cugini degli Shoshoni, e con loro visse parecchi anni ed ebbe molti figli, tra loro era conosciuta col nome di Porivo,dopo la morte del marito comanche volle tornare dalla sua gente che in quei tempi era dalle parti di Fort Bridger, lì sarebbe morta nel 1884 e venne seppellita a Fort Washakie ma non con il suo nome bensì come Bazil Umbea madre di Bazil, suo figlio e sottocapo di Washakie; questa storia è conosciuta nel Wyoming occidentale.
Un’altra storia racconta che rimase sul Missouri e morì nel 1812 a Fort Lisa nel South Dakota e che il luogo di sepoltura è ignoto.
Strano ma non esistono ad oggi notizie certe su Lei, la donna più importante mai esistita nella storia del’ovest americano.
Perche era indiana?
Sicuramente si, non si ha idea di cosa fosse l’aldilà del Missouri ai primi dell’800, è diverso dall’est ancora oggi, le donne venivano comprate e cedute con facilità, si ha qualche notizie in più sul suo primo figlio Jean-Baptiste, perché seguito nell’istruzione dal Capitano Clark che sovrintendeva gli Affari Indiani a Sant Louis e che era rimasto grande amico degli indiani.
Si hanno notizie più dettagliate di Toussaint , caso volle che il Principe M aximiliam l’incontrò nel suo viaggio del 1832 col pittore Bodmer presso un villaggio Mandan, era vecchio ma ancora arzillo, era diventato una vera leggenda vivente, era diventato un vero indiano e non aveva più alcun legame con i bianchi.
Leggendo i resoconti della Spedizione al Pacifico Toussaint Charbonneau, viene menzionato meno della moglie, il motivo potrebbe essere dovuto all’antipatia che gli Americani nutrivano verso quei francesi che vivevano come e tra gli indiani, i coureur des bois erano odiati anche dagli immigranti e vennero da loro appellati cai tempi di Parkman (1846) come “indiani francesi” il motivo era semplice: i loro interessi collimavano con quelli dei pellerossa, l’alto Missouri era vicino al Canada e la loro presenza influente
Lewis e Clarck istruiti venivano contatto col primitivo dell’età della pietra, si consideravano superiori e dal loro punto di vista lo erano effettivamente, il primitivo era loro deferenziale, ciò permetteva di comprare preziosi cavalli pagandoli con tre aghi, quattro perline e due lesine.
Il fatto che Sacajawea facesse parte della spedizione incendiò l’animo romantico degli Americani istruiti, nacque la storiella dell’amore tra Clack e la moglie di
Charbonneau, si scrissero romanzi, alcuni sostennero che il Capitano la portasse addirittura a Washington per presentarla al Presidente, falso portarono un capo Mandan non Lei.
La realtà ovviamente è diversa, ma allora come ora la storia d’amore era basilare per il successo dell’opera letteraria.
Che il Capitano Clarck fosse sensibile all’elemento indiano è certo, lo dimostra il comportamento avuto con i Pellerossa incontrati, per aver educato Jean-Baptiste a S. Louis, che tutte le delegazioni indiane dell’ovest passarono a trovarlo.
Ma c’è un fatto apparentemente insignificante che mi ha fatto strabiliare e sono i Capitani , si il loro incredibile affiatamento, comandare una compagnia in due è quasi impossibile. Il Capitano Lewis aveva ricevuto l’’incarico dal Presidente ma non aveva accettato il ruolo a lui subalterno del suo vecchio Comandante Clarck di cui aveva massima stima, per tutta l’impresa durata due anni quattro mesi e nove giorni
ebbero un’intesa perfetta ed è cosa incredibile

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