Mi
è stato chiesto di scrivere un articolo sul
rapporto uomo - rapaci, è una richiesta che mi ha
fatto molto piacere ma nello stesso tempo mi ha
messo in difficoltà, sono un uomo che tende a
vivere le cose senza farsi troppe domande, senza
cercare troppe spiegazioni, cercherò quindi di
fare il possibile per trasformare in parole ciò
che vivo nel rapporto con XENA (una poiana di
Harris) e SELLI ( un gufo reale).


Innanzi
tutto c’è da dire che prima che arrivi un
rapace in casa, qualunque esso sia, bisogna avere
già pronto tutto ciò che servirà per accudirlo,
nutrirlo e ospitarlo. Sarà necessario che il
“nido” destinato al vostro nuovo compagno di
vita sia il più adatto possibile alla sua
specifica specie e alle sue dimensioni. E già
questo dovrebbe farvi riflettere su quanto sia
necessario avere forti motivazioni per decidere di
intraprendere la strada per diventare un
falconiere. Per prima cosa è necessario ricercare
un falconiere (che sia realmente tale) che ti
insegni e ti segua nel cammino che stai per
intraprendere. Bisogna quindi capire dove
procurarsi il cibo necessario per sfamare il
proprio rapace, comprendere come costruire da sé,
avendone capacità e possibilità, i trasportini
indispensabili per gli spostamenti in macchina,
come costruire ed equipaggiare il luogo a lui
destinato che sarà una voliera chiusa o una semi
aperta, come e dove procurarsi il guanto per
tenerlo al pugno e le altre mille cose necessarie
al suo fabbisogno. Tutto questo è accaduto così
come quando ho avuto la grande sorpresa che avrei
presto avuto una splendida figlia e prima che
arrivasse tra noi abbiamo dovuto prepararci per il
suo arrivo comprando e disponendo ogni cosa per
lei. Adesso potrete dire che esagero, ma se ami ciò
che fai è sempre come una nuova nascita nella tua
vita. All’ inizio non è stato per niente facile
anche se avevo tutto ciò che mi occorreva, sapevo
come usare ogni singolo oggetto destinato ad
accudire ed addestrare il falco e soprattutto
avevo il mio bel certificato del corso da me fatto
per intraprendere la via del falconiere. Più si
avvicinava il momento in cui sarebbe arrivata Xena
a casa e più ero eccitato e confuso allo stesso
tempo, quindi decisi di prendermi una settimana di
ferie in modo da essere a disposizione della nuova
arrivata. Xena
non sapeva ancora volare ma aveva già quasi tutte
le penne delle ali e della coda e quindi si
trovava nel giusto momento per essere imprintata
al meglio. Dopo i primi due giorni
di assestamento tra noi due, durante i
quali lei capì al volo che io ero la sua nuova
fonte di cibo ed io mi resi conto di avere
realmente e finalmente un falco femmina come
compagna da accudire ed addestrare, la misi su una
pertica, mi allontanai di pochi metri e la
richiamai al pugno e lei dopo un po’ di
esitazione volò sul mio pugno a prendersi il suo
boccone e li fu una vera e propria botta di
felicità. Lei era disponibilissima e non vedeva
l’ora di fare un altro volo per venire a
prendersi la carne, per due giorni è andata così:
io a pochi metri e lei che volava sul mio pugno
per prendersi il cibo, allora fu il momento di
azzardare di più, perciò mi sono allontanato di
circa 10-15 metri e la chiamai, se ne stava ferma
a guardarmi e non sapeva che fare, come un uomo
sull’orlo di un burrone al momento di una scelta
che gli potrebbe cambiare la vita: che fare? Ed
ecco che Xena decide di fidarsi di me e
soprattutto della sua natura, si butta e in un
attimo la trovo sopra la mia testa con sguardo
smarrito che arriva in picchiata su di me, riesco
a scostarmi per tempo così che lei si attacca
sulle bisacce del gilè che indosso, ha lo sguardo
impaurito, l’accarezzo per farla calmare, la
stacco dalle bisacce, la prendo sul pugno e le do
un boccone per ricompensa.
La tengo un po’ con me in modo da
consolidare il passo eseguito poco prima e la
rimetto al suo posto a riposare. Io fui
letteralmente elettrizzato nel vederla
abbandonarsi al volo sopra la mia testa, non
esistono per me parole che possano descrivere ciò
che provai in quel momento, dire
fantastico,meraviglioso, splendido… non è
abbastanza. Nei giorni seguenti è stato un
susseguirsi di forti emozioni, Xena era sempre più
precisa nel volo ed io ero………… nel giro di
un mese Xena ha imparato a volare perfettamente, a
rispondere al richiamo al pugno senza più
esitazioni né tentennamenti e mi ha fatto
comprendere che ormai si fidava di me. Quindi era
arrivato il momento più importante
dell’addestramento, quello in cui l’avrei
liberata completamente per farmi seguire, mentre
fino ad ora era stata vincolata dalla filania, una
lunga fune che la teneva legata a me durante i
suoi voli. Adesso era il mio turno di abbandonarmi
e fidarmi di lei lasciandola libera di volare
senza più filania che la limitasse, ero
agitatissimo ma fiducioso del legame costruito,
così la presi dal suo posatoio, la preparai al
volo togliendole i doppi anelli e tenendola al mio
fianco sul pugno per qualche minuto e poi via
libera in volo, ebbi un tuffo al cuore, un misto
di paura ed eccitazione mi presero nel vederla
volare libera, si era appollaiata su di un ramo e
si godeva il panorama circostante. Non badava più
molto a me che ero sotto di lei ad ammirarla con
la paura di perderla nel cuore, ma ecco che si
gira verso di me e mi chiama come per gridarmi la
sua felicità, io aspetto ancora un attimo per
assaporarmi al meglio ogni attimo e imprimerlo al
meglio dentro di me, allungo il pugno, la chiamo
per nome e lei scende immediatamente sul pugno.
E’ stata un’esperienza senza pari vederla
imparare, vederla volare e infine vederla tornare
da me.
Pullo di gufo reale (Selli)
Pullo di poiana di Harris (Xena)
L’anno
dopo decisi di intraprendere un nuovo viaggio,
sapendo già dall’inizio che sarebbe stato
ancora più difficile e completamente diverso,
telefonai così all’allevatore di rapaci e
ordinai un pullo di gufo reale. Questa volta, a
differenza di Xena che presi già svezzata per via
della mia inesperienza, Selli (il gufo reale) la
presi che aveva ventitre giorni circa e la svezzai
io stesso. Tutto nuovo e tutto diverso. Infatti
c’è una grande differenza caratteriale tra un
falco e un gufo reale: Selli fin da piccola è
stata molto più sulle sue avendo un carattere un
po’ più scontroso e anche ora fa le cose solo
quando ne ha voglia, mentre Xena è più
affettuosa e collabora molto di più. Ma io e
Selli siamo riusciti con molta pazienza a trovare
un punto di unione, fa sempre un po’ la
scontrosa quando mi avvicino ma poi bastano due
carezze affettuose e si lascia andare. Con Selli
l’addestramento e molto più lento, essendo un
animale molto più indipendente e per qualche
verso più sensibile, quindi preferisco anche io
andarci con calma senza stressarla più di tanto.
Anche con Selli, nonostante avessi già avuto
l’esperienza con Xena, ho avuto un bel botto al
cuore nel vederla volare la prima volta e
cominciare a rispondere ai primi richiami, ma come
dicevo sopra con Selli vado molto più cauto perché
anche con lei voglio costruire un legame solido e
profondo. Con loro imparo ogni giorno qualcosa di
nuovo, mi fanno sentire parte di qualcosa di
grande nel mio essere un piccolo uomo che cammina
in questa terra piena di magia e mistero. Oggi
Xena ha circa tre anni e Selli uno e mezzo e
quando le libero in volo io VOLO LIBERO
nell’immenso Universo che ci circonda.
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