La
storia di Pizi è epica e turbolenta, tipica dei vecchi tempi selvaggi trascorsi
sulla frontiera.
Nel
dicembre 1865 Pizi cercava di comprare pallottole di contrabbando nei pressi di
Ft. Berthold sul Missouri.
Venne
sorpreso da un gruppo di soldati guidati da Coltello Insanguinato. I soldati
gli spararono e lo inchiodarono al suolo con una baionetta.
Ma
viveva.
Coltello
Insanguinato gli puntò il fucile alla tempia, ma mentre schiacciava il
grilletto, il tenente comandante del plotone, spostò la canna con un calcio,
dicendo che era troppo morto per ucciderlo ancora, il colpo andò sulla terra.
I
soldati se ne andarono, Pizi viveva ancora.
Coltello
Insanguinato odiava i Sioux, essi lo avevano trattato male e deriso più volte,
perché aveva seguito la madre Ree, quando questa aveva scelto di tornare dalla
sua gente, lasciando il marito Hunkpapa.
In
odio a loro, aiutava i soldati bianchi ogni volta che poteva.
La
moglie di Pizi lo prese e lo portò da un vecchio sciamano sui monti Killdeer.
Sopravvisse
per le cure dello sciamano e per la forte tempra. Odiò sempre di più i bianchi
e Coltello Insanguinato divenne suo personale nemico.
Pizi
era coraggioso, era un Cuore Forte come Toro Seduto, era uno dei capi guerrieri
Hunkpapa e poteva portare il copricapo da guerra in battaglia.
Sul
Little Big Horn attaccò tra i primi gli squadroni di Reno poi, visto il
pericolo alle spalle, guidò la carica sul Medicine Tail, facendo sbandare
Custer verso la collina.
Cercava
Coltello Insanguinato, aveva giurato di mangiargli il cuore.
Dopo
la battaglia seguì Toro Seduto nel Canada.
Era
un tipico guerriero Lakota nel fisico e nello spirito, ma non ebbe la fortuna
di morire in battaglia.
SI ARRESE.
Non
l’uccise l’Esercito, ma l’agente e i missionari dell’agenzia riuscirono a
corromperne l’anima, diventò un altro, con altri vestiti, si staccò da Toro
Seduto, morì nel 1894.

Pizi
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