nuovo video dell'Alpitrek
riguardante la vita nei tipì
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DAL DIARIO DI MARCIA
Giornata magnifica, siamo in sella
dalle 7.30 di mattina, il sole non ha ancora
scaldato il fondovalle. Come sempre siamo partiti
a piedi, come sempre abbiamo attraversato le
grange avamposto deserto vicino al campo e come
sempre i cavalli hanno bevuto nella fontana vicino
alla cappella di San Giacomo, poi siamo saliti
decisi, i cavalli arrampicano sul sentiero ardito,
arriviamo ai colli poco dopo il sole con una
melodia serena in testa, guardando giù nella
valle vediamo le tende diventate piccole e davanti
agli occhi abbiamo grandi massicci rocciosi. Poi
la discesa su sentieri militari, poi altra sella e
altri sentieri, il sole ormai è alto, poi si
torna verso casa lungo il torrente impetuoso.
Quando i cavalli raggiungono l'inizio del grande
pascolo sanno di essere a casa e se li lasciamo
liberi partono al galoppo. Quando arriviamo al
campo i tipì hanno il telo alzato dalla parte
opposta al sole e la vita continua fresca e
tranquilla, i bambini corrono dietro ai cavalli,
li portano all'abbeverata per poi legarli ai
filari. Togliamo dai piedi scarponi e calzettoni e
li facciamo asciugare al sole, si prende dalla
pentola riso bollito e si resta in dolce ozio con
la pipa accesa in bocca e un libro in mano
chiacchierando piano, con il binocolo vicino per
osservare il passo del camoscio nella cengia a
picco sul fronte della montagna. Poi verso sera
portiamo a bere di nuovo i cavalli, somministriamo
loro fieno e pietanza, mangiamo un boccone,
tiriamo giù il telo e lo fissiamo al terreno
lasciando fuori buona parete dell'umidità della
notte. Ognuno si accuccia nella sua pelle,
qualcuno legge un capitolo dell'Armata a Cavallo
di Isaac Babel, la sua voce si sente e il suo
racconto è ferocemente lirico, il fuoco riscalda
e tiene lontana la disperazione, pian piano il
corpo si allunga nel sacco e gli occhi vedono le
scintille salire dritte verso l'apertura del telo,
piano piano svaniscono parole e scintille, i
cavalli sono tranquilli e noi, senza volerlo
scivoliamo nel mondo del buon riposo.
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Si orientano i pali dei flaps
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Le donne portano legna da bruciare
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Cavalieri sul "sentiero esplorativo" notare che i cavalli non hanno la coda annodata
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le penne sono parte
integrante della vita, alcune rappresentano
il "sacro", altre gradi militari
nelle società guerriere, altre ancora per
adornare capelli oggetti e altre cose;
comunque ci sono e si vedono sempre negli
accampamenti, si vedono ondeggiare lievi
nella brezza del tramonto, esse sono le ali
dell'aria e ricordano che la libertà è
suprema
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