L'impero del sole di J.G.
Ballard - edito dalla BUR
Mai visto la presenza della
morte così vicina alla vita, nella storia
incredibile di un bambino diventato adulto per
forza nel giro di pochi giorni. La storia si
svolge a Shanghai nel 1942 quando viene occupata
dai giapponesi e nella confusione un bambino
viene diviso dalla famiglia e internato in un
campo di concentramento. L'etica è sovrana, i
giapponesi finalmente descritti in verità,
uomini come tutti. Un libro forte, non
convenzionale, corretto e vero, risente della
conoscenza che l'autore ha della Cina, lontana
dal pensiero occidentale, talmente lontana da
non essere compresa in pieno. Sopravvivere è la
costante, la morte diventa compagna
inseparabile. Alla fine il bambino protagonista,
che è poi lo stesso autore, afferra la verità
che milioni di cinesi conoscevano dalla nascita:
che gli uomini sono in pratica solo dei morti
che si illudono di essere vivi!
L'Impero del Sole di Steven
Spielberg - anno 1987
In questo magnifico film
Spielberg, stranamente, riesce a centrare lo
spirito del libro, scatenando una sequenza di
gesti poetici travalicanti le misere situazioni
dell'economia dell'uomo. Spielberg guarda dritto
la morte negli occhi, con immagini diverse da
quelle del libro, ma con la stessa efficacia. Si
vede un profondo rispetto per i Kamikaze, la
differenza tra questi “esseri
superiori” e la gretta gente comune che
mai sarà in grado di capire, affogata nel
quotidiano senza poesia.
|
|